Altri Paesi europei

Nel 2013 i ricavi generati negli Altri Paesi europei sono stati pari a E 753,0m, in crescita del 4,7% rispetto ai € 723,0m del precedente esercizio (+4,2% a cambi correnti).

Di seguito il dettaglio delle vendite per canale: 

     Variazione
(m€)Esercizio 2013Esercizio 20122012cambi costanti
Autostrade 402,1 381,2 5,5% 5,9%
Aeroporti 201,2 191,3 5,2% 5,9%
Stazioni ferroviarie 112,2 109,4 2,5% 3,0%
Altri 37,6 41,1 -8,5% -7,4%
Totale 753 723 4,2% 4,7%
 

Il canale autostradale, che registra complessivamente un aumento del 5,9% (+5,5% a cambi correnti), vede al suo interno andamenti differenziati nei vari Paesi di presenza: le nuove aperture in Germania (10 locali) e l’acquisizione di nuovi contratti in 10 aree di servizio in Belgio hanno più che compensato gli effetti negativi del perdurare della crisi in Spagna e la chiusura di 11 punti di vendita in Francia.

Buone le performance realizzate nel canale aeroportuale, in crescita del 5,9% (+5,2% a cambi correnti), grazie alle nuove aperture nell’aeroporto di Marsiglia e in Gran Bretagna, alla revisione dell’offerta in alcuni punti di vendita dell’aeroporto di Zurigo e alla crescita delle vendite in Nord Europa.

Le vendite nelle stazioni mostrano una crescita del 3,0% (+2,5% a cambi correnti) sostenuta in particolare dalle nuove aperture nelle stazioni parigine di Gare de l’Est e Gare Saint-Lazare.

L’EBITDA degli Altri Paesi europei è stato pari a € 49,0m, in crescita del 18,5% rispetto a € 41,4m del 2012 (18,1% a cambi correnti). L’EBITDA 2013 include oneri non ricorrenti netti25 per € 0,5m (€ 1,9m del 2012). Escludendo gli elementi non ricorrenti, la crescita dell’EBITDA sarebbe stata del 14,5% (14,1% a cambi correnti) grazie agli effetti positivi delle riorganizzazioni effettuate in diversi Paesi negli anni precedenti (Grecia, Spagna, Svizzera), al contributo delle nuove aperture in Belgio e all’aumento dei ricavi in Nord Europa.

Grazie a tali miglioramenti l’incidenza dell’EBITDA sui ricavi passa dal 5,7% al 6,5%.

 

25. 2013: proventi non ricorrenti per € 2,7m legati alla ristrutturazione del fondo pensione svizzero, e oneri di riorganizzazione per € 3,2m; 2012: oneri di riorganizzazione per € 1,9m