Italia

Nel 2013 i ricavi generati in Italia sono stati pari a € 1.154,1m, in calo del 6,0% rispetto ai € 1.227,8m del 2012. L’andamento complessivo delle vendite in Italia è stato fortemente penalizzato, per il secondo anno consecutivo, dalla difficile congiuntura economica del Paese, che si è tradotta in una contrazione del flusso di traffico in autostrada, in una minore propensione al consumo e in una minore capacità di spesa dei viaggiatori.

Il calo è altresì frutto della chiusura di numerosi punti vendita non profittevoli nei canali città, centri commerciali e fiere.

Di seguito il dettaglio delle vendite per canale:

(m€)Esercizio 2013Esercizio 2012Variazione
Autostrade      878,3      929,6 (5,5%)
Aeroporti        83,1        88,1 (5,7%)
Stazioni ferroviarie        45,4        43,7 3,9%
Altri(*)      147,3      166,3 (11,4%)
Totale    1.154,1    1.227,8 (6,0%)

* Include vendite ad affiliati

 

L’evoluzione del contesto macroeconomico si riflette in modo particolarmente evidente sul canale autostradale, che chiude l’esercizio con ricavi pari a € 878,3m, in calo del 5,5% rispetto a € 929,6m del 2012. A fronte di una contrazione del traffico dell’1,7%22, le vendite a parità di perimetro sono diminuite del 6,0% rispetto all’esercizio precedente.

La sotto-performance rispetto al traffico riflette anche lo spostamento della clientela verso un’offerta caratterizzata da uno scontrino medio più basso. Le vendite di ristorazione, calate del 5,5%, e quelle del market alimentare, cresciute dell’1,1%, hanno registrato una performance migliore, anche per effetto delle numerose iniziative promozionali, rispetto alle vendite del market non food e degli articoli complementari, che hanno registrato flessioni rispettivamente del 9,1% e dell’8,3%.

A parità di punti vendita, le vendite nel canale aeroporti hanno registrato una lieve crescita (+0,4%) a fronte di una riduzione del traffico del 2,1%23, mentre i ricavi complessivi diminuiscono del 5,7% rispetto al 2012, principalmente per effetto della chiusura dei locali negli aeroporti di Catania e Bari e di un punto vendita a Roma Fiumicino.

Le vendite nelle stazioni ferroviarie aumentano del 3,9% rispetto al 2012, beneficiando dell’ingresso in nuove stazioni (Firenze Santa Maria Novella, Venezia Santa Lucia e Verona Porta Nuova) e dell’apertura di nuovi concetti in altre stazioni di presenza, tra i quali si segnala in particolare il Bistrot Milano Centrale.

Le performance negative delle vendite nei canali città, centri commerciali e poli fieristici (-11,4% rispetto al 2012) hanno risentito della chiusura di diversi punti di vendita a Verona, Cantù, Brescia, Roma, Milano.

In Italia l’EBITDA è stato pari a €73,2m, in calo del 16,6% rispetto a € 87,8m dell’anno precedente, con un’incidenza sui ricavi passata dal 7,1% al 6,3%. Il risultato 2013 include proventi non ricorrenti netti24 per € 9,1m (l’esercizio precedente includeva oneri non ricorrenti pari a € 3,5m).

Escludendo tali componenti non ricorrenti, l’EBITDA sarebbe risultato in calo del 30%. Tale contrazione rispetto all’esercizio precedente è conseguenza del forte calo delle vendite che, oltre a determinare la perdita di margine, comporta una minore capacità di assorbimento della componente fissa degli affitti e del lavoro, in particolare nel canale autostradale.

 

22. Fonte: AISCAT, gennaio-dicembre 2013
23. Fonte: stime del Gruppo su dati Assoaeroporti, gennaio-dicembre 2013 (Aeroporti di presenza del Gruppo)
24. 2013: proventi non ricorrenti per € 13,8m legati alla rinuncia a diritti di prelazione per il rinnovo di sub-concessioni in scadenza e oneri di riorganizzazione per € 4,7m; 2012: oneri di riorganizzazione per € 3,5m