Principali rischi e incertezze cui il Gruppo Autogrill è esposto

Il Gruppo Autogrill è esposto a rischi e incertezze esterne, derivanti da fattori esogeni connessi al contesto macroeconomico generale o specifico del settore operativo in cui vengono sviluppate le attività, ai mercati finanziari, all’evoluzione continua del quadro normativo nonché a rischi derivanti da scelte strategiche e legati ai processi operativi di gestione.

La funzione di Risk Management di Gruppo ha l’obiettivo di assicurare l’organicità della gestione dei rischi da parte delle diverse unità organizzative nelle quali si articola il Gruppo, attraverso un modello basato sulla sistematica e strutturata identificazione, analisi e valutazione delle aree di rischio in grado di influenzare il raggiungimento degli obiettivi strategici, contribuendo alla valutazione dell’esposizione complessiva dell’Azienda ai rischi e all’indirizzo delle necessarie azioni di mitigazione, con la finalità di ridurre il grado di volatilità degli obiettivi prefissati.

L’aggiornamento della matrice dei rischi di Gruppo sostanzialmente conferma l’identificazione dei rischi evidenziati nell’esercizio precedente.

Di seguito, si illustrano le principali aree di rischio suddivise fra ”rischi di natura business” e “rischi di natura finanziaria”.

Aree di rischio di natura business

Fattori esogeni: flusso di traffico e propensione alla spesa

Le attività del Gruppo sono influenzate dalla dinamica del traffico. Qualsiasi fattore che possa ridurre significativamente i flussi di traffico nei Paesi e canali di operatività del Gruppo costituisce un rischio per la generazione di valore.

Tra i fattori esogeni, e quindi non controllabili, che possono incidere sul flusso di traffico e sulla propensione alla spesa delle persone in viaggio sono compresi l’andamento della situazione economica generale e le sue tendenze - in particolare l’andamento generale della fiducia dei consumatori, l’inflazione, i livelli di disoccupazione e i tassi di interesse - l’aumento del prezzo del petrolio e, in generale, l’aumento del costo del trasporto. Traffico e spesa media possono anche essere sensibili ad altri eventi non controllabili, quali l’emergere di modalità alternative di viaggio, modifiche alle leggi e ai regolamenti che disciplinano o comunque influiscono sulle modalità di esercizio dell’attività del Gruppo nello specifico canale di operatività (rilevante particolarmente per il canale aeroportuale), scioperi, instabilità politica, atti terroristici o minacce degli stessi, disastri naturali, ostilità o guerre.

L’impatto del rischio in esame è prevalentemente economico, con riduzione delle vendite e, di conseguenza, della redditività. Va inoltre considerato che le vendite del Gruppo Autogrill sono soggette a fluttuazione stagionale e risultano più elevate nei mesi estivi, un periodo durante il quale si verifica un aumento del traffico passeggeri; pertanto, laddove uno dei sopracitati eventi si verificasse durante il periodo estivo, l’effetto negativo potrebbe risultare amplificato.

Un fattore di mitigazione del rischio in questione è la diversificazione delle attività del Gruppo in termini di:

  • canali (aeroporti, autostrade, stazioni ferroviarie); 
  • aree geografiche di presenza.

Strumenti a disposizione del Gruppo per fronteggiare situazioni recessive o mitigare gli impatti della concentrazione delle attività in canali o aree geografiche esposte alla recessione sono:

  • l’aggiornamento costante dell’offerta e del livello di servizio al cliente, allo scopo di mantenerli competitivi in termini di qualità e prezzo e di adeguarli alla diversa propensione alla spesa del cliente; 
  • l’aggiornamento del modello operativo che assicuri il ricorso a un mix di tecnologie e risorse umane che ottimizzi l’efficienza operativa; 
  • la focalizzazione sulla profittabilità delle vendite, attraverso il contenimento, a parità di offerta e qualità del servizio, dei costi operativi; 
  • la modulazione degli investimenti di sviluppo, per contenere gli impatti sulla generazione netta di cassa.

Reputazione

L’elemento reputazionale sia nei confronti dei clienti sia dei concedenti e dei licensors riveste particolare importanza per il Gruppo e costituisce, tra l’altro, uno dei fattori di valutazione rilevanti nel processo di aggiudicazione o di rinnovo delle concessioni da parte dei concedenti.

Le cause di lesione o perdita di reputazione sono riconducibili nel primo caso alla riduzione della qualità percepita del servizio prestato, comportando perdita di attrattività e quindi di clientela, nel secondo caso all’incapacità di rispettare gli impegni assunti contrattualmente con i concedenti e i licensors, minacciando pertanto le prospettive di rinnovo e la continuità delle relazioni.

A fronte di tale rischio, il Gruppo effettua una costante azione di monitoraggio della qualità del servizio prestato al cliente (con riferimento al livello di soddisfazione percepita e alla sicurezza del prodotto) e al concedente (con riferimento ai parametri quantitativi e qualitativi definiti nei contratti) mediante:

  • continui controlli delle procedure e dei processi, effettuati dalle funzioni interne preposte e da enti esterni, volti al mantenimento dell’efficienza ed efficacia del servizio e della sicurezza dei clienti e del personale; 
  • monitoraggio dell’attrattività del portafoglio in termini di brand e concept gestiti e di offerta commerciale proposta; 
  • sviluppo di meccanismi di fidelizzazione del cliente e analisi di client satisfaction; 
  • attività di training per garantire alti standard di servizio.

Inoltre, possono sussistere anche cause indirette, e quindi non controllabili, di perdita di reputazione.

In particolare, in Italia l’identificazione dell’area di servizio con la denominazione del Gruppo (“...fermarsi all’autogrill”) espone le attività svolte nel canale autostradale al rischio reputazionale causato indirettamente da eventuali carenze attribuibili a servizi erogati da concorrenti. Adeguate operazioni di tutela del marchio in Italia sono poste in essere in caso di inappropriata attribuzione di disservizi.

Allo stesso modo, per quelle attività per le quali il Gruppo opera attraverso l’utilizzo in licenza di marchi di terzi, eventuali danni reputazionali in capo al licensor espongono il Gruppo a potenziali perdite di contatti per cause non controllabili.

Abitudini di consumo

Il cambiamento delle abitudini di consumo rappresenta un’area di rischio qualora il Gruppo non sia in grado di rispondere tempestivamente con allineamenti del modello di servizio e di offerta alle mutate esigenze del cliente.

Il Gruppo presta la massima attenzione al mantenimento di un elevato livello di innovazione e flessibilità nello sviluppo dei concetti e dell’offerta, al fine di interpretare e reagire tempestivamente alle modifiche nei consumi e nei gusti della clientela. A tale scopo il Gruppo effettua periodicamente specifiche ricerche di mercato e analisi di client satisfaction.

Inoltre, la disponibilità di un ampio portafoglio di marchi e formule commerciali mitiga il rischio in questione.

Economicità dei contratti di concessione

L’attività svolta dal Gruppo è prevalentemente esercitata in forza di contratti pluriennali di affidamento dei servizi commerciali aggiudicati, tramite processi competitivi, dal titolare della concessione per la gestione dell’infrastruttura (aeroporto, autostrada, stazione). Le concessioni costituiscono pertanto l’asset fondamentale del Gruppo e il loro rinnovo a condizioni competitive o l’aggiudicazione di nuove concessioni rappresentano un fattore strategico.

I contratti di concessione sottoscritti dal Gruppo prevedono generalmente, oltre a una durata pluriennale, l’obbligo per il concessionario di corrispondere un canone annuale minimo garantito, determinato a prescindere dai ricavi effettivamente realizzati in forza del relativo contratto. Laddove i ricavi generati dalla concessione fossero inferiori a quelli previsti in fase di aggiudicazione della stessa, anche per effetto di una riduzione del traffico o della propensione alla spesa dei consumatori, la redditività della relativa concessione potrebbe ridursi, o addirittura divenire negativa a fronte dell’obbligo di corrispondere il canone minimo garantito.

Nel corso del tempo si è determinata un’evoluzione del contesto competitivo del settore e delle caratteristiche dei bandi di gara e pertanto, in caso di nuove aggiudicazioni e/o rinnovi di concessioni, le condizioni contrattuali previste dai concedenti potrebbero essere meno favorevoli di quelle attualmente in essere.

Il rischio in questione potrebbe esporre il Gruppo a 

significative perdite di profittabilità pluriennali, in particolare se contestuali a riduzioni dei flussi di traffico e/o della propensione al consumo.

Inoltre, alcuni contratti di concessione di cui le società del Gruppo sono parte contengono pattuizioni che comportano limitazioni alla gestione delle attività, quali, a titolo esemplificativo, limitazioni alla gamma dei prodotti da offrire in vendita e alla politica dei prezzi da applicare. La necessità di rispettare tali pattuizioni potrebbe impedire o ridurre la capacità del Gruppo, tra l’altro, di adattare la propria gamma di prodotti offerti e le relative condizioni di vendita alle mutevoli esigenze e preferenze della clientela, che, come evidenziato sopra, rappresentano uno dei punti rilevanti della strategia commerciale del Gruppo.

In generale il Gruppo mitiga i rischi in questione, da un lato, attraverso la costante focalizzazione sulla profittabilità del portafoglio contratti escludendo la partecipazione a gare valutate poco remunerative e, dall’altro, mediante un approccio che punta a costituire e mantenere nel tempo un rapporto di costante collaborazione e partnership con il concedente, anche attraverso lo studio di soluzioni, in termini di concept e di offerta commerciale, che massimizzino la remuneratività complessiva del contratto.

Fattore lavoro

Il lavoro rappresenta un fattore rilevante per l’attività del Gruppo, caratterizzata da una forte componente di servizio al consumatore. La necessità di mantenere i livelli di servizio coerenti con le aspettative del cliente e del concedente e la complessità della regolamentazione internazionale determinano limitazioni alla flessibilità nella gestione della risorsa lavoro.

Pertanto incrementi significativi del costo unitario del lavoro o l’inasprimento delle regolamentazioni possono incidere in misura anche rilevante sulla redditività del Gruppo.

Le azioni di mitigazione di detto rischio si basano sul continuo aggiornamento dei processi e delle procedure di gestione volti a massimizzare l’efficienza nell’utilizzo del lavoro, incrementandone la flessibilità e riducendo il rischio di infortuni.

Quadro normativo

Il settore in cui il Gruppo opera è soggetto ad alta regolamentazione da un punto di vista della gestione delle attività, della sicurezza del cliente e del personale, sia con riferimento alla tutela della persona che della qualità del prodotto. Il mancato adempimento alle prescrizioni di tali regolamentazioni, oltre a esporre il Gruppo al rischio di contenziosi, può determinare la perdita di reputazione nei confronti di concedenti e clienti, con rischio di perdita di vendite, di contratti esistenti e/o della possibilità di competere per l’aggiudicazione di nuovi contratti.

Per mitigare tale rischio le funzioni interne, coadiuvate da esperti in materie specialistiche, mantengono un costante aggiornamento sulle evoluzioni normative per consentire il progressivo adeguamento dei processi e delle procedure, e dei relativi controlli, alle nuove esigenze e lo sviluppo tempestivo del training al personale per rendere gli adeguamenti operativi; rilevante peso hanno le attività di monitoraggio continuo e di auditing della qualità del servizio reso rispetto ai requisiti contrattuali e di legge.

Un’ulteriore area di rischio è rappresentata dalle evoluzioni delle normative che regolano i canali nei quali il Gruppo opera, che talvolta introducono procedure, regolamenti e controlli più restrittivi, in grado di influenzare la propensione all’acquisto da parte del consumatore, fattispecie questa più tipica del canale aeroportuale.

La mitigazione di tale rischio si basa sul costante monitoraggio dei comportamenti dei consumatori a fronte dell’introduzione di normative e sulla conseguente flessibilità del modello alle misure compensative individuate.

Innovazione

La capacità del Gruppo di mantenere un costante e continuativo processo di innovazione del proprio modello operativo, dei concetti, dei prodotti e dei processi rappresenta un elemento chiave a presidio di un livello di servizio e di qualità dell’offerta coerente con le aspettative del cliente, elemento quest’ultimo di rilevanza strategica per l’attività del Gruppo.

Il venire meno di tale capacità rappresenta pertanto un’area di rischio con impatti diretti sull’andamento delle vendite e sulla reputazione.

Le azioni di mitigazione del rischio reputazionale e di non rispetto del quadro normativo (relativo alla 

qualità dei processi di preparazione del prodotto e di prestazione del servizio di ristorazione) e i controlli sulla qualità delle forniture di materia prima rappresentano presidi anche per la mitigazione del rischio in questione.

Sviluppo nei mercati emergenti

Il Gruppo Autogrill è presente in alcuni mercati emergenti e le sue prospettive future contemplano l’espansione anche in altri mercati emergenti, i quali tipicamente presentano maggiori rischi rispetto a quelli delle aree in cui il Gruppo attualmente opera in prevalenza.

Tra i rischi di natura esogena più rilevanti legati all’operare in tali Paesi, vi sono quelli derivanti dalla possibile interruzione delle attività a causa di fenomeni di instabilità politica o sociale, oltre a quelli connessi alla istituzione/applicazione di restrizioni agli scambi commerciali.

Inoltre tra i rischi di business legati all’espansione in tali mercati vi è la difficoltà a individuare puntualmente i gusti locali e la rispondente selezione dell’offerta in termini sia di prodotti sia di marchi.
A fronte di tale rischio, il Gruppo, oltre a poter contare su un ampio portafoglio di marchi e formule commerciali, effettua una costante azione di monitoraggio del livello di soddisfazione percepito dal consumatore, dell’attrattività del portafoglio in termini di brand e concept gestiti e di offerta commerciale proposta, al fine di interpretare e reagire tempestivamente.

   

Aree di rischio di natura finanziaria

Autogrill gestisce i propri rischi finanziari attraverso la definizione di linee guida di Gruppo alle quali deve essere ispirata la gestione finanziaria delle proprie unità operative, nell’ambito di una politica di autonomia finanziaria.
La Direzione Finanziaria di Gruppo assicura l’armonizzazione delle politiche di gestione dei rischi finanziari, provvedendo a indicare gli strumenti finanziari più idonei e a monitorare i risultati conseguiti.
In particolare il Gruppo Autogrill esclude il ricorso a strumenti finanziari derivati di tipo speculativo.
Inoltre, il Gruppo persegue il mantenimento di una adeguata flessibilità finanziaria, espressa mediante la disponibilità di liquidità e di linee di credito sindacate committed che consentono la copertura delle esigenze di rifinanziamento almeno dei successivi 12-18 mesi.
Per quanto riguarda la gestione da parte del Gruppo dei rischi di natura finanziaria, legati principalmente all’oscillazione dei tassi di cambio e di interesse e al rischio di liquidità si rimanda allo specifico paragrafo delle Note illustrative.