Quadro di riferimento

L’industria del trasporto aereo e l’evoluzione del traffico aeroportuale

Nel 2013 il traffico di passeggeri negli aeroporti mondiali è cresciuto del 3,9%, soprattutto grazie alla dinamica della sua componente internazionale aumentata del 5,2%. Nonostante la ancora relativamente limitata ripresa economica e l’alto costo del carburante (il cui prezzo è cresciuto nel 2013 del 4,1%3), lo sviluppo del trasporto aereo, specie nei Paesi emergenti, ha permesso all’industria a esso legata di registrare una buona crescita4.

Dei 4,3 miliardi di passeggeri a livello globale, le economie OCSE5 rappresentano circa il 60% del totale, con Europa e Nord America che hanno circa lo stesso peso (30%). L‘area dell’Asia e del Pacifico contribuisce al 25% circa del totale passeggeri6.

Nel 2013 i passeggeri in Nord America sono stati pari a circa 1,2 miliardi, in crescita dell’1,3%, rispetto all’anno precedente. La minor crescita rispetto al contesto globale riflette il peso preponderante in questa area dei flussi di traffico domestici, che nel 2013 sono stati caratterizzati da una minore dinamicità (+0,6% 6 rispetto al 2012) rispetto a quelli internazionali (cresciuti del 4,1% 6 rispetto al 2012).

In Europa i passeggeri sono stati pari a circa 1,3 miliardi, in incremento del 2,6% rispetto all’anno precedente, grazie alla solida crescita del traffico internazionale (+3,6%)6.

L’Asia, con circa 1,1 miliardi di passeggeri, ha contribuito in modo determinante alla crescita del traffico mondiale, segnando un incremento del traffico del 7,2%6.

In Sud America il traffico (pari a circa 350 milioni di passeggeri nel 2013) ha registrato un progresso del 4,8% 6, mentre il Medio Oriente (166 milioni di passeggeri) ha mostrato una crescita del 10,1%, grazie ad aumenti record del traffico internazionale in aeroporti quali Dubai e Abu Dhabi6.

Il contesto favorevole in termini di volumi di passeggeri si è riflesso in una crescita del 5,2% dei ricavi generati dal settore del trasporto aereo che, nel 2013, sono stati pari a $ 566 miliardi.

L’evoluzione del traffico autostradale

In Italia, il maggior mercato autostradale per il Gruppo, il traffico si è ridotto complessivamente dell’1,7%, con un traffico pesante che registra la performance peggiore (-2,3%), a riprova della situazione economica ancora assai negativa. Il traffico leggero è invece risultato in calo dell’1,5%7.

Negli Stati Uniti il traffico ha rilevato un decremento relativamente contenuto rispetto al 2012 e pari allo 0,2% (periodo gennaio-dicembre)8.

 

3. Fonte: BLOOMBERG, Crude Oil WT

4. Fonte: IATA - Industry Financial Forecast, dicembre 2013

5. Paesi OCSE escluso Giappone

6. Fonte: ACI PaxFlash and FreightFlash, dicembre 2013

7. Fonte: AISCAT, dicembre 2013

8. Fonte: Federal Highway Administration (FHWA)